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:: Il
commento ::
Buona la
prima. Dal "forno" dello stadio Matusa (oltre 40 gradi) il
Lecce, in completo verde speranza (...di A), supera di
misura il Frosinone festeggiando con qualche ora
d'anticipo rispetto a Melpignano la Notte del suo sponsor.
Non poteva esserci avvio migliore per la formazione
salentina, dopo la battuta d'arresto in Coppa Italia a
Treviso. Allo stadio "Matusa", nel quale è stato onorato
il ricordo del caro Sergio Vantaggiato anche dal pubblico
frusinate con un lungo applauso ed uno striscione (Uomo
vero, giornalista vero. Ciao Sergio!), il Lecce ha
dimostrato qualità superiori rispetto al Frosinone e non
solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche da
quello mentale. Difatti, dopo aver messo al tappeto
l'avversario con un devastante uno-due (al 33' Tiribocchi
e 3 minuti dopo Abbruscato), nel finale ha saputo
conservare il vantaggio con lucidità e determinazione,
ribattendo colpo su colpo agli ultimi arrembaggi di un
Frosinone rivitalizzato dal gol di Lodi all'80'.
Nell'economia generale dell'incontro, comunque, il
Lecce ha ampiamente meritato i 3 punti, legittimati da un
primo tempo nel quale è stato indiscusso padrone del campo
e da un secondo tempo caratterizzato da un comprensibile
calo fisico che, tuttavia, non ha rimesso in discussione
il risultato. E i due gol all'attivo non traducono
sufficientemente la mole di gioco espressa e le occasioni
da gol create. Dal vantaggio sfiorato al primo
minuto - su conclusione di Abbruscato - fino al pericolo
sventato dall'ex Sicignano - su conclusione di Valdes a
fine gara - il Lecce è arrivato ben 7 volte vicino alla
realizzazione. Sul fronte opposto, oltre al gol il
Frosinone può annoverare una traversa ed un paio di
conclusioni pericolose che Rosati (e la buona sorte) hanno
impedito che si trasformassero in gol. Troppo poco per
meritare il pareggio...
Cavasin, dunque, non può recriminare sull'esito finale
della gara, mentre il Lecce torna nel Salento con tre
punti che inducono all'ottimismo ma che, trattandosi pur
sempre della gara di esordio in campionato, non devono
creare facili illusioni. Il campionato di serie B sappiamo
tutti essere lunghissimo ed estenuante, con numerose
partite infrasettimanali e con una larga schiera di
concorrenti alla promozione. Ma se la voglia di vincere e
di lottare resterà quella evidenziata nell'afoso catino di
Frosinone, c'è da essere fiduciosi.
Nota
positiva:
l'inserimento dei nuovi procede in maniera più che
confortante, se è vero che i vari Ardito, Abbruscato e
Ariatti si sono segnalati tra i migliori in campo, insieme
con l'affidabile ariete Tiribocchi.
Nota negativa: una difesa
attenta, tenace ma non esente da sbavature che potevano
costare care, come accaduto, del resto, in Coppa Italia a
Treviso. Comunque, gara generosa ed efficace dell'intero
reparto.
25/08/2007
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